GRUPPO EUROMOBIL | Salone del Mobile.Milano 2026_21-26 aprile

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In occasione del Salone del Mobile.Milano 2026, Gruppo Euromobil presenta uno stand, sviluppato in continuità tra i sui brand Euromobil e Desiree - e in dialogo con Zalf - che si configura come uno spazio unitario e attraversabile, pensato per restituire in modo chiaro e coerente l’identità del Gruppo.

Le superfici più chiare sono definite da pareti tessili retroilluminate, che filtrano la luce e alleggeriscono la percezione dello spazio, mentre i volumi più scuri sono realizzati in lamiera stirata, lasciando intravedere l’interno e mettendo in relazione ciò che è esposto con ciò che lo circonda. Lo stand si apre così verso l’esterno, offrendo, lungo tutto il perimetro, una qualità costante di prospetto che elimina la distinzione tra fronte e retro. La struttura è attraversabile da più punti, con ingressi passanti che favoriscono una fruizione libera e continua. Le pareti cieche sono ridotte al minimo e concentrate nell’area accoglienza, dove si collocano gli spazi più riservati. All’interno di questo sistema, il verde non è elemento decorativo, ma parte integrante del progetto. Si sviluppa come installazione architettonica, integrata alla struttura attraverso cavi in acciaio che collegano pavimento e soffitto, generando una presenza diffusa che accompagna e allo stesso tempo articola lo spazio.

L’illuminazione assume un ruolo centrale nella costruzione dell’atmosfera. Il progetto illuminotecnico lavora per contrasti, introducendo un chiaroscuro calibrato che evita uniformità e costruisce profondità, restituendo allo spazio una dimensione quasi teatrale.

Nel foyer, la presenza della scultura in marmo bianco di Carrara di Pablo Atchugarry e delle opere pittoriche di Alberto Biasi, Horacio García Rossi, Julio Le Parc, Jorrit Tornquist, rende esplicito il legame profondo e continuativo di Gruppo Euromobil con il mondo dell’arte, da sempre parte integrante della sua identità culturale.

In questo contesto, Euromobil sviluppa una riflessione precisa sulla cucina come architettura domestica: uno spazio in cui tecnica, materia e uso quotidiano trovano un equilibrio rigoroso, capace di restituire un’idea di abitare misurata, coerente e durevole.

Mentre Desiree, che sviluppa da sempre una riflessione precisa sull’abitare come sistema di relazioni in continua evoluzione, si inserisce in questo percorso con una nuova fase di ricerca, che amplia il raggio d’azione del brand e ne approfondisce i principi progettuali. Un’estensione coerente: una progressiva apertura verso nuove tipologie, nuove modalità d’uso e nuove relazioni tra gli elementi.

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