ZALF | Case Study Spaces, Milano Design Week 2026

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In occasione del Fuorisalone Milano, il flagship store Zalf di Foro Bonaparte si veste di Case Study Spaces, una nuova configurazione progettuale destinata a restare. Non un allestimento temporaneo, ma l’evoluzione permanente dello spazio che assume una forma capace di raccontare in modo strutturale la visione del brand.
Oggi l’abitare non è una forma cristallizzata, ma un sistema in movimento. Gli spazi cambiano funzione, ritmo, densità. La casa si riconfigura nel tempo, insieme a chi la vive. Progettare per l’abitare contemporaneo significa pensare a strutture capaci di adattarsi, integrarsi, durare. Non soluzioni episodiche, ma sistemi aperti. Le nuove generazioni abitano in modo fluido: cambiano città, configurazioni, modalità d’uso. Cercano arredi capaci di accompagnare queste trasformazioni senza perdere qualità, coerenza, identità. Zalf risponde a questo scenario con un’idea precisa di progetto: mobili progettati per attraversare il tempo, i luoghi e le funzioni. Compatibili tra loro, solidi nella costruzione, flessibili nell’uso. La sostenibilità, in questa prospettiva, non è soltanto una questione di materiali o processi. È la capacità di progettare arredi che non diventino obsoleti.
Sistemi che si integrano, si ampliano, cambiano funzione senza essere sostituiti.
Un investimento progettuale ed economico che resta compatibile con nuove esigenze, nuovi spazi, nuove vite. In questa prospettiva si inserisce SpaceMakers HOME, il programma progettuale che definisce l’identità evolutiva di Zalf. Un sistema di arredi compatibili, modulari e trasversali, pensati per costruire spazi che si trasformano nel tempo.
Case Study Spaces si articola attorno a tre scenari progettuali – transizione, condivisione e continuità – che interpretano altrettante condizioni dell’abitare contemporaneo.
All’interno del flagship prende forma Onespace una suggestione di monolocale urbano su due livelli: uno spazio compatto capace di adattarsi a funzioni diverse senza perdere identità. I mobili costruiscono un equilibrio tra tre cromatismi distinti della palette Zalf – Lava, tonalità profonda, Agave e Terracotta, accenti vibranti e contemporanei – che dialogano tra loro generando ritmo e profondità.
Modularità e compatibilità diventano strumenti concreti per integrare, spostare e ricomporre gli arredi in modo coerente, restituendo un ambiente flessibile, ma
strutturato.
Nesthome Community completano il progetto come scenari teorici e narrativi, sviluppati in una pubblicazione dedicata che accompagna l’installazione. Condivisione interpreta l’abitare condiviso – come in uno studentato o in un contesto co-housing – attraverso ambienti flessibili e funzioni trasversali. Continuità descrive invece un interno familiare pensato per evolvere nel tempo, dove solidità e adattabilità convivono in equilibrio.
Il flagship di Foro Bonaparte diventa così un dispositivo permanente di ricerca sull’abitare. Uno spazio che non espone semplicemente prodotti, ma mette in scena un sistema progettuale fondato su versatilità, trasversalità e spazialità – criteri concreti che guidano lo sviluppo di ogni collezione. Con Case Study Spaces, Zalf consolida una direzione. Una nuova veste capace di evolvere nel tempo insieme alle trasformazioni dell’abitare contemporaneo.

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